tenuta giardini nuovi
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Paesaggio

Tenuta Giardini Nuovi

Progetto di restauro villa “Ex Portaccio” e recupero del paesaggio agricolo.

COMMITTENTE

Azienda Agricola Giardini Nuovi

TEAM

Arch. Fernando Russo, Arch. Riccardo Russo

LUOGO

Villa Convento (LE)

ANNO

2013

La Tenuta Giardini Nuovi apre le porte ai suoi ospiti dopo un paziente e attento lavoro di recupero dell’originaria destinazione agricola e residenziale. La Tenuta è composta dal susseguirsi di piccoli giardini conclusi e vasti spazi aperti, intervallati dalla presenza della dimora storica della villa a cui si affianca lo stabilimento vitivinicolo.

Il progetto di recupero ha interessato non solo i due edifici, abbandonati e dismessi da più di vent’anni, riconvertendoli con un nuovo mix di funzioni residenziali e produttive, ma anche l’ intero territorio agricolo attraverso un progetto di paesaggio ad hoc.

Alla Tenuta si accede passando tra due robusti pilastri che fiancheggiano l’elegante cancellata originale in ferro battuto, incorniciata da due altissimi ippocastani. Un breve viale alberato costeggiato da un muretto suddivide due vaste zone coltivate a vigneto e conduce alla grande Villa ottocentesca.

Il cuore della Tenuta è costituito dalla grande Villa ottocentesca, dalle linee sobrie ed eleganti, che si sviluppa su due piani.
Dal grande androne passante, fulcro centrale di tutta la dimora storica, si accede alle suite e al grande vano scala che conduce agli appartamenti privati al piano superiore. L’androne si affaccia su un grazioso giardino chiuso, organizzato intorno ad una pianta di magnolia. 

Dal giardino si accede anche alla spaziosa cantina, un unico grande vano con suggestive volte a stella, organizzata come spazio polifunzionale, in grado di ospitare eventi particolari, sia ricreativi che culturali.

Il piccolo giardino chiuso si congiunge con un giardino più grande, organizzato in due zone da un percorso coperto da rampicanti, in fondo al quale è stata recuperata una vasca rotonda, risalente all’epoca di costruzione della Villa.

Preceduto da un aranceto, lo stabilimento vinicolo da cui è possibile partire per una salutare passeggiata lungo il viale alberato con cipressi, alternati ad alberi da frutta e oleandri, che separa i campi coltivati dalla vasta zona delle antiche cave di tufo (oggi in via di sistemazione ambientale con un intervento di forestazione e di piantagione di alberi di ulivo), anche queste interamente percorribili a piedi.

Il progetto di ristrutturazione dello stabilimento vinicolo prevede la riutilizzazione a fini agricoli con un più adeguato processo produttivo vinicolo finalizzata al miglior rendimento qualitativo e produttivo dell’ambiente.

Trattandosi di un impianto realizzato negli anni ’60 esso va annoverato negli stabilimenti legati alla tradizione e quindi portato ai nuovi principi ed esigenze del “sistema agricolo” coniugato con l’accoglienza anche di tipo residenziale.

Dopo l’accurato restauro, condotto nel pieno rispetto delle antiche forme e dei materiali e colori originali, la Villa si staglia oggi tra l’incredibile azzurro del cielo salentino ed il verde dei vigneti e oliveti della Valle della Cupa, una vasta depressione del terreno che abbraccia il territorio sud-ovest di Lecce.