EDIFICI pubblici

Asilo nido di Grottaglie

Costruzione di un nuovo edificio da destinare ad asilo nido

COMMITTENTE

Comune di Grottaglie 

TEAM

Arch. F. Russo, Arch. R. Russo, Studio Perillo S.r.l., Settanta 7 S.r.l.

CONSULENTI

Ing. M. Vitti

LUOGO

Grottaglie (TA)

ANNO

2023

Il nuovo polo dell’infanzia suggerisce un approccio insediativo giocoso e fluido. Come un magma viscoso il nuovo volume definisce un nuovo modello di scuola, non solo da un punto di vista architettonico ma anche pedagogico, fondato su un dialogo unitario e armonico con il contesto con l’intento di ridefinire un rapporto stringente tra paesaggio e costruito. Lo spazio, l’architettura diventa momento educativo ed è questo che condiziona i comportamenti e stimola i sensi dei bambini. La qualità degli spazi genera felicità ed armonia.

La distribuzione funzionale è quanto mai semplice ed immediata: gli spazi didattici si dispongono ai bordi dell’edificio in stretta relazione al giardino, mentre nel cuore della scuola si dispongono gli spazi più pubblici e comuni ovvero il patio, la cucina e lo spazio multifunzione dell’ ”agorà”. Il nuovo asilo è caratterizzato da spazi modulari e polifunzionali, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi. Non più ambienti distinti per obiettivi e finalità didattiche. La flessibilità degli spazi e la polifunzionalità degli ambienti permette di aumentare il tempo di utilizzo grazie alla possibilità di riconfigurazione finalizzata allo svolgimento di attività diverse. La forma si impone sul territorio per ricordare l’innovazione e l’accoglienza, perché la scuola deve essere uno spazio non separato dal contesto sociale dove si trova. Saranno queste forme morbide, materne, ad accogliere, ad essere spazio di condivisione continuo, in cui la scuola offre scambi socio-culturali al territorio e questo ne usufruisce come parte integrante della propria realtà sociale.

La forma architettonica evidenzia la forma strutturale dell’edificio: il perimetro esterno e i nuclei circolari dei servizi definiscono la struttura portante composta da muratura intervallata, in corrispondenza del patio centrale e nelle giunzioni del cambio aule, da colonne tubolari metalliche. La copertura invece è definita da travi cordolo e travi secondarie in acciaio su cui si poggiano i solai collaboranti in lamiera grecata. I portici esterni invece si configurano come momenti di soglia, passaggio tra l’esterno e l’interno dell’edificio. Questi caratterizzano i due ingressi all’asilo sia quello principale per i pedoni sia quello secondario verso il parcheggio interno di pertinenza dell’asilo. La struttura porticata è composta da colonne in acciaio e travi su cui si “appendono” i sistemi di rivestimento di copertura. Il nuovo asilo si presenta alla cittadinanza con forme compatte ben definite, l’alternanza di pieni e vuoti ne esalta le volumetrie nette e sinuose.

L’organizzazione funzionale interna è leggibile anche dall’esterno, creando da subito un’osmosi tra interno ed esterno accentuata dalle grandi aperture verso il giardino e dalle insenature che tra un corpo e l’altro scandiscono gli spazi interni. I punti di raccordo tra le varie aule sono caratterizzati da ampie vetrate mistilinee, in parte curve e in parte rettilinee. L’alternanza di setti murari pieni e le vetrate garantisce un’adeguata introspezione evitando così rapporti visivi diretti tra le aule. Un grande patio centrale rompe la monoliticità del volume e consente un ingresso controllato della luce solare. Il patio si configura come giardino segreto e momento di relax e pausa sia per i bambini che per gli adulti.

L’ingresso principale all’asilo porta subito ad un ampio spazio dedicato all’accoglienza e al deposito delle carrozzine. Qui si articola lo spazio degli adulti composto dalla sala per i docenti, con annessi servizi e spogliatoio, e la sala per la dirigente scolastica ed infermeria, ma anche una piccola postazione per l’accettazione e il controllo degli ingressi. Superata questa prima soglia di collegamento e di adattamento agli spazi interni, si entra subito nel grande spazio agorà incentrato intorno al patio: l’agorà è intesa come spazio polivalente – distributivo che consente sia l’accesso alle varie aule, ma anche luogo del relax informale, spazio aggredibile da altre funzioni. Gravitando intorno al patio centrale, caratterizzato dalle grandi vetrate a tutt’altezza, si arriva alla cucina, spazio circolare monolitico connotato da una ampia finestra a nastro per consentire la visione della preparazione dei cibi. Intorno all’agorà si dipanano a guisa di raggiera le cinque aule e la sala polivalente. Le aule si compongono di un nucleo centrale circolare che ospita i servizi intorno a cui si innestano gli spazi per l’apprendimento, spazi definiti da muri perimetrali rettilinei dagli angoli smussati per creare un’atmosfera raccolta e protettiva.